Casa «San Giuseppe» Accoglienza Pellegrini
Suore Pie Operaie di San Giuseppe
 

71013 San Giovanni R. Viale Cappuccini 111

tel. 0882-451121 fax 450421
e-mail casadisangiuseppe@virgilio.it

     
 

 
     
 

Padre Pio e le Pie Operaie

estratto da «La santità di Padre Pio» di P. Marciano Morra, Ed. Casa Sollievo della sofferenza, pp. 192-194

 

 

La presenza delle suore Pie Operaie di San Giuseppe in San Giovanni Rotondo si attuò per espresso volere di Padre Pio. Egli era preoccupato per la carenza, nella sua zona, di strutture di accoglienza, per cui, a volte, i pellegrini erano costretti a trascorrere la notte sotto gli alberi. Questa situazione critica indusse il Padre a chiedere alle suore, già strette collaboratrici dei Cappuccini, di costruire un pensionato a San Giovanni Rotondo. Nella relazione della Generale Madre Marta Lombardi leggiamo che, verso la fine degli anni '40 e gli inizi degli anni '50, Padre Pio chiese a suor Aurora Cecioni, sua figlia spirituale e superiora della casa di Foggia, di adoperarsi per portare le Pie Operaie di San Giuseppe a San Giovanni Rotondo onde organizzare un'accoglienza confortevole ai pellegrini che incominciavano ad accorrere sempre più numerosi.

Suor Aurora, dopo essersi consultata con la Fondatrice Madre Maria Agnese Tribbioli, concordò con il Padre la costruzione di una struttura idonea in San Giovanni Rotondo.
 

Padre Pio incaricò padre Ignazio, a quel tempo economo del convento dei Cappuccini, di aiutare le suore nella realizzazione dell'opera ed egli reperì una piccola struttura in località Patariello, " ... di proprietà di una signorina dell'Argentina, che aveva in mente di fare un'opera propria, ma che per diversi motivi non fu permessa, ed essa la cedette alle suore per nove milioni di lire, che furono dati in più volte ... ". Terminata la costruzione, il19 marzo 1952, festa di san Giuseppe, patrono della congregazione, Padre Pio scese dal convento per benedire i locali, alla presenza della Fondatrice, Madre Tribbioli, di Madre Aurora e di un gruppo di suore, convenute a San Giovanni Rotondo per l'occasione. A testimonianza di tale evento, oltre al racconto orale delle suore tuttora viventi, vi sono le fotografie che ritraggono Padre Pio nei vari momenti della benedizione della casa. Inoltre il Padre contribuì al tono festoso della circostanza intrattenendosi familiarmente con tutti e facendo onore al rinfresco preparato per l'evento.

   

Padre Marciano Morra

 

Il rapporto tra Padre Pio e la congregazione delle Pie Operaie di San Giuseppe non si esaurì con la costruzione e l'avvio dell'attività del pensionato, ma si protrasse nel tempo, fino al giorno della sua morte. Infatti i rapporti tra le suore e il Padre furono quotidiani, la Fondatrice lo incontrava ogni qualvolta veniva a San Giovanni Rotondo. Anche un buon numero di suore della congregazione erano sue figlie spirituali, tra cui la già ricordata Madre Aurora, prima superiora generale della congregazione dopo la Fondatrice. Ella si consigliava con lui in tutto e seguiva alla lettera i suoi consigli, per cui possiamo ben dire che Padre Pio fu consigliere e protettore della congregazione. Verso la metà degli anni '60, quando la casa del Conventino era divenuta insufficiente per l'accoglienza dei pellegrini e il Padre era ormai vicino alla dipartita da questa terra, egli volle fare un altro regalo alla congregazione delle Pie Operaie. Una signora, che risiedeva a Pescara, aveva offerto a Padre Pio il terreno dove sorge l'attuale struttura Casa San Giuseppe sita in viale Cappuccini, affinché lo vendesse e utilizzasse il ricavato per l'ampliamento della clinica. Il Padre la invitò ad andare dalle suore per concordare la vendita; così fu stipulato il compromesso che, negli anni a venire, si trasformò in una donazione.

Madre Marta Lombardi, Superiora Generale della Congregazione

La congregazione delle Pie Operaie di San Giuseppe, oggi guidata dalla Madre Generale Marta Lombardi, si ispira alla spiritualità francescana, in quanto ebbe come cofondatore monsignor Paolino Tribbioli, cappuccino e vescovo di Imola, oltre che cugino della Fondatrice, il quale la volle inserita nel Terz'Ordine Regolare di san Francesco, come risulta dal decreto di aggregazione a detto Ordine. Pertanto la relazione con i Padri Cappuccini è stata sempre intensa e stretta, ma quello tra la congregazione e Padre Pio è stato ed è tuttora un rapporto privilegiato, che non si è esaurito con la morte del Santo il quale continua ancora ad essere un protettore speciale ed un amico cui ricorrere con fiducia. Per tale motivo la casa di San Giovanni Rotondo ha un significato affettivo e spirituale particolare ed è un segno tangibile della riconoscenza delle suore verso il Padre che le ha volute tanto vicine a sé e partecipi della sua opera.

   

Conventino francescano - San Giovanni Rotondo (Fg)

Contrada Patariello tel.: 0882 456093

Madre M. Agnese Tribbioli

fondatrce della Congregazione

Il 19 Marzo 1952 le Suore Pie Operaie di San Giuseppe inaugurarono in San Giovanni Rotondo (FG) la casa denominata «Conventino Francescano», che venne benedetta solennemente da Padre Pio da Pietrelcina, il quale scese processionalmente dal convento accompagnato da molta gente affluita per l'occasione. Padre Pio si intrattenne amorevolmente con le persone e Suore della Congregazione convenute a San Giovanni Rotondo per la circostanza. In modo del tutto particolare Padre Pio si soffermò con la Fondatrice dell'Ordine Madre Maria Agnese Tribbioli, convenuta anch'essa per la singolare cerimonia. Il Padre non tralasciò di benedire ogni locale e infine si trattenne amichevolmente sulla veranda della casa con le persone convenute. Il «Conventino Francescano» sorse con la finalità di «casa di accoglienza e preghiera»; nel corso degli anni approdarono ad esso migliaia di persone, convenute da ogni parte del mondo, tanto che i locali furono ritenuti ormai troppo angusti per le molteplici richieste, per cui si pensò a creare una nuova struttura, più ampia, accogliente e rispondente alle nuove esigenze moderne. E il giorno della Santa Pasqua del 1979 le Pie Operaie di San Giuseppe inaugurarono l'attuale casa di accoglienza e spiritualità, in viale dei Cappuccini 111. Tale struttura, più ampia e fornita dei principali conforts, è luogo preferito dei gruppi di preghiera che vogliono trovare oltre gli ambienti accoglienti un clima di raccoglimento e spiritualità.

La primitiva casa «Conventino Francescano», è stata completamente ristrutturata per divenire casa di spiritualità della Congregazione. Nei mesi estivi tale struttura viene adibita a casa di soggiorno per i minori che, a motivo di molteplici disagi sociali, sono ospiti dei centri assistenziali della Congregazione, che per ragioni gravi non possono rientrare nelle famiglie d'origine.

Così il «Conventino Francescano» ha tutt'oggi un posto di primaria importanza per le Pie Operaie di San Giuseppe, che vivono tale struttura come luogo di preghiera, di raccoglimento e di irradiazione concreta della loro spiritualità, nell'accoglienza calda e fraterna verso coloro che vivono ai margini di una società, ogni giorno sempre più consumistica e ingrata verso gli umili e i deboli.

 

   

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